La perforazione di un pozzo viene eseguita con macchine dette sonde perforatrici. Su tali sonde (dotate di una torre su cui scorre una slitta con testa rotante) viene avvitata una testa a martello e successive aste di prolunga fino a raggiungere la profondità desiderata.
I tipi di perforazione principali sono:
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Perforazione a secco: con il solo ausilio di benne o sonde, è un metodo lento. La benna viene usata per scavare solo in assenza di acqua e può essere usata solo su terreni granulari incoerenti ed in argilla tenera; la sonda invece può perforare solo in presenza di acqua e può essere usata anche in presenza di alcuni tipi di terreno duri e compatti tipo conglomerati arenarie o calcari.
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Metodo a circolazione inversa: è un metodo molto veloce che può perforare in qualsiasi tipo di terreno ed inoltre permette di perforare con grandi diametri ed a profondità sufficienti per individuare falde acquifere, il liquido di perforazione può essere fango o anche semplicemente acqua.
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Metodo a circolazione diretta: è un metodo abbastanza veloce che può perforare nella maggior parte dei terreni (però risulta difficile intervenire su terreni di ghiaia sciolta e di grossa granulometria dato che i grani tendono a cadere nel perforo stesso), ma questo tipo di perforazione richiede solo il fango (bentonite o polimeri vari) come fluido di perforazione. Con questo metodo si possono raggiungere grandi profondità ma diventa anti-economico con perfori di grande diametro.
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Perforazione ad aria compressa: applicabile solo su terreni molto compatti che non richiedano la posa della tubazione per sostenere le pareti dello scavo, necessita di compressori con grossa portata di aria ad alta pressione.